Presentazione
I progetti
Iscrizione Latina Ovest Iscrizione Latina Est Iscrizione Greca Informazioni

Da diversi anni è attivo nell'Università degli Studi di Trieste il Progetto Ancyra, diretto dalla prof. Paula Botteri, in cui il Tempio di Roma ed Augusto ad Ankara - conosciuto come Monumentum Ancyranum - viene fatto oggetto di studi, rilievi e analisi con lo scopo di preparare e promuovere degli interventi di restauro e conservazione.

Nell'ambito del Progetto Ancyra è stato tra l'altro intrapreso il rilevamento fotogrammetrico del monumento, affidato nel 1997 al prof. Gabriele Fangi dell'Università di Ancona. Nell'ottobre 2006 è stato eseguito un secondo rilievo, i cui risultati sono in fase di restituzione. Scopo del rilievo fotogrammatrico è documentare lo stato di degrado del monumento e monitorarne l'evoluzione.

Il Progetto ArcheoMedSat, diretto dal prof. Giorgio Manzoni dell'Università degli Studi di Trieste, è dedicato all'impiego di tecnologie innovative per la valorizzazione di monumenti e siti archeologici del Mediterraneo. Tra le iniziative, sono previste attività sperimentali di trattamento e distribuzione di informazione spaziale con tecnologie web.

Nell'ambito del Progetto ArcheoMedSat è stato avviato uno studio di caso relativamente all'uso nella comunicazione, nella discussione e nella divulgazione scientifica, dei materiali prodotti dal rilievo fotogrammetrico delle epigrafi incise sul Tempio di Augusto, che conservano il testo bilingue, in latino e in greco, dell'index rerum a se gestarum di Augusto, opera comunemente nota come Res gestae Divi Augusti.

Un anno prima di morire, Augusto consegnò alle Vestali, insieme ad altri documenti, l'Index rerum a se gestarum, memoria delle azioni compiute per la res publica e quasi un testamento ideale, esprimendo la volontà che fosse inciso su tavole di bronzo, da collocare, dopo la sua morte, all'ingresso del proprio Mausoleo, di cui aveva da tempo avviata la costruzione.

Se ne fecero delle copie, che vennero inviate ad altre città dell'impero perchè la stessa iscrizione fosse incisa sui monumenti dei provinciali. Le tavole preparate per il Mausoleo romano andarono presto perdute, mentre si è salvata buona parte della copia bilingue che possiamo vedere ancor oggi incisa sulle rovine del tempio di Augusto e Roma, ad Ankara (Ancyra), e dei frammenti epigrafici, provenienti da Antiochia (Uluborlu) e da Apollonia (Yalvaç), antiche colonie romane dell’Asia Minore.

Testo latino, testo greco e traduzione inglese, da Velleius Paterculus and Res Gestae Divi Augusti, Loeb Classical Library, 1924, in Lacus Curtius. Into the Roman world di Bill Thayer.
Per una bibliografia completa degli studi e delle precedenti edizioni a stampa, rimandiamo all'edizione critica più recente: Gli atti compiuti e i frammenti delle opere di Cesare Augusto Imperatore, a cura di L. De Biasi e A.M. Ferrero, Torino, 2003. Nel riquadro a lato abbiamo messo il collegamento all'unica edizione attualmente disponibile sul web che offre dell'opera sia il testo latino, che quello greco. Nel riquadro qui sotto abbiamo raccolto l'informazione relativa alla presenza del testo delle res gestae nel web: esso è oggetto di corsi universitari in tutto il mondo e sono molti, anche se non sempre di alta qualità, i siti che ne offrono il testo latino o la sua traduzione.
 
- Testo latino commentato di Alain Canu nelle sue Noctes Gallicanae.
- Testo latino di William L. Carey da diverse ediz. (ma sopratutto Mommsen) e testo latino trascritto da John P. Adams dall'ediz. Riccobono (1943) in The Latin Library.
- Testo latino (ediz. Mommsen e Riccobono) in The Roman Law Library di Alexandr Koptev e Yves Lassard (Grenoble).
- Testo latino dall'ediz. Malcovati (Torino 1947), versio electronica di Ulrich Harsch (1997) per la Bibliotheca Augustana.
- Testo latino nel sito della Later Latin Society di Hobart, Tasmania.
- Testo latino nel sito di J. P. Adams, California State University.
- Testo latino (PDF) scaricabile dall'univ. di Bologna e da PhiloByblion.
- Testo latino e traduzione inglese di P. A. Brunt e J. M. Moore in The Roman Law Library di ancientrome.ru.
- Traduzione inglese, modernizzata da J. S. Arkenberg, da William Stearns Davis (ed.), Readings in Ancient History: Illustrative Extracts from the Sources, 2 Vols. (Boston: Allyn and Bacon, 1912-13), Vol. II: Rome and the West, p. 166-172.
- Traduzione inglese di Lewis Stiles and John Porter, University of Saskatchewan (1995).
- Traduzione inglese di Thomas Bushnell (1998) in The Internet Classics Archive.
- Traduzione inglese di P. A. Brunt and J. M. Moore (1999) nel sito dello Skidmore College, Department of Classics - New York.
- Traduzione tedesca e testo latino in ALTE GESCHICHTE im WWW (Herausgeber Christian Gizewski).
- Testo latino e traduzione spagnola di G. Fatás (Università di Saragoza).
- Testo latino e traduzione olandese di Leo Nellissen (1997-2002)
- Traduzione francese di Michel Dubuisson (Université de Liège).
A chi è interessato alla versione digitale, segnaliamo che nelle collezioni della Perseus Digital Library il testo delle res gestae (per ora la sola versione latina) è scaricabile in formato XML. Sono invece rare le immagini del loro aspetto materiale.

Il testo epigrafico dell'Index rerum a se gestarum conservato ad Ankara è considerato la regina delle iscrizioni. L'epigrafe latina si trova, in due parti, sulle pareti del pronao del tempio: ciascuna parte misura metri 3,60 di larghezza per metri 2,48 di altezza. L'epigrafe greca occupa un rettangolo largo metri 20,30 e alto metri 1,25 sulla parete esterna della cella.
 

I dati già elaborati del rilievo fotogrammetrico del Progetto Ancyra sono stati utilizzati nel laboratorio informatico per i beni culturali (Historical Resources Management Lab) di Trieste per sperimentare tecnologie web nello sviluppo di applicazioni per la pubblicazione di immagini nelle presentazioni scientifiche. Nei laboratori specializzati in cui vengono prodotti gli elaborati fotogrammetrici (e in generale nelle pratiche di telerilevamento) per il trattamento informatico dei dati vengono impiegati hardware importante e software dedicato. Al di fuori dei laboratori, lo scambio e la distribuzione degli elaborati deve offrire alle persone interessate la possibilità di consultarli ed utilizzarli in modi più semplici e diretti.

Nel progetto PictureNote, a cura di Giovanni Zorzetti, si è cercato di mettere a punto pratiche ageguate e sviluppare strumenti dedicati soprattutto per rispondere ad alcune esigenze fondamentali della comunicazione scientifica nell'uso delle immagini:
  • visualizzare immagini di grandissimo peso,
  • trattare la sovrapposizione a più livelli di disegno tecnico sopra le immagini ,
  • gestire la sovrapposizione di annotazioni testuali, agganciate a geometrie individuate nelle immagini stesse,
  • consentire lo scambio di informazioni, la discussione, la comunicazione didattica relativamente al contenuto dell'immagine
Con PictureNote vengono rese disponibili alcune funzionalità basilari, quali l'accesso a informazione pesante, il mantenimento delle caratteristiche metriche, la composizione delle immagini a livelli sovrapposti, la scelta della scala, la scelta dei livelli visibili nella consultazione, la possibilità di aggancio di informazione nella forma di annotazioni sull'immagine basandosi sulla metrica delle elaborazioni fotogrammetriche
  • adottando l'architettura client / server di un'applicazione web;
  • sfruttando le tecnologie messe a punto negli ultimi anni per la distribuzione di informazione geografica sul web.
I dati degli elaborati fotogrammetrici sono stati convertiti nei formati degli standard aperti per l'informazione spaziale, secondo le specifiche dell'Open Gis Consortium.
Si ottiene così il duplice risultato positivo:
  • avere dati interscambiabili nella massima misura;
  • utilizzare tecnologie dell'informazione open source.
Per le tecnologie di presentazione in PictureNote:
  • è stata adottata l'architettura client / server di un'applicazione web, applicando un motore cartografico su server (è stato utilizzato l'UMN Mapserver): in questo modo si ottengono le funzionalità necessarie per rispondere al primo livello di esigenze, di trattare informazione pesante, con caratteristiche di precisione metrica e a layers sovrapposti;
  • si imposta quindi un'applicazione web a livelli su server di applicazione Java, in cui il controllo del motore cartografico è passato a un livello separato, utilizzando la libreria Java Jemma di G. Zorzetti, precedentemente prodotta nello stesso laboratorio.
In questo modo si apre la strada all'implementazione di funzionalità comunicazione interattiva che può essere sviluppata in misura diversa e in varie direzioni, progettando moduli per rispondere a specifici bisogni. In questa direzione, per le Res gestae è stato definito e realizzato il primo obiettico di estendere l'applicazione permettendo l'aggiunta di annotazioni, con informazione testuale, a punti definiti dalle coordinate spaziali. Sono state quindi implementate le funzionalità per creare, aggiornare e cancellare annotazioni con informazione testuale mappata sull'informazione spaziale della fotogrammetria.

Qui, attraverso l'applicazione basata su PictureNote, le fotogrammetrie delle Res gestae vengono pubblicate sul web integralmente, permettendo di vedere le riproduzioni fotografiche integrali ed i tracciati di restituzione fotogrammetrica delle parti superstiti dello scritto. Si tenga conto, per questi ultimi, che non si tratta in nessun modo di una pubblicazione critica del testo.

È funzionante, ma soltanto entrando con il login riservato agli operatori, anche la possibilità di commentare le immagini in un ambiente collaborativo: si tratta della dimostrazione di un tipo di utilizzazione, che ha sviluppi possibili di grande interesse per la comunicazione scientifica, ma anche per la realizzazione di strumenti di lavoro personali. Vale la pena di ricordare che un'appplicazione web funziona perfettamente anche installando client e server sul medesimo computer: una distribuzione delle fotogrammetrie delle Res gestae fatta in questo modo ne permette la consultazione anche su computer con risorse limitate.